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Il papavero rosso

Musica di
Reinhold Glière

  • balletto

    Balletto in tre atti
    dal libretto di Michail Kurilko e Vasili Tikhomirov

    approximate running time  3 ore circa (inclusi due intervalli)

  • first performance
  • Friday 12 February 2010
    at 20.30 (turno A)
  • others performance dates
  • Saturday, 13 February
    at 18.00 (turno D)
    Sunday, 14 February
    at 16.30 (turno E)
    Tuesday, 16 February
    at 20.30 (turno B)
    Wednesday, 17 February
    at 20.30 (turno C)
  • Coreografia Nikolay Androsov
    da Lev Lashchilin,
    Vasili Tikhomirov
    Leonid Lavrovsky
    Direttore d’orchestra Andrey Anikhanov
    Collaborazione musicale Francesco Sodini
    Scene e costumi Elena Puliti
    Regia Beppe Menegatti
    Disegno luci Mario De Amicis
  • cast
  • Nüwa, dea della fecondità Carla Fracci
    Tao Hoa, attrice e ballerina Oksana Kucheruk (12, 13, 17) /
    Gaia Straccamore (14, 16)
    Li Schan Fu, suo sfruttatore Vito Mazzeo (12, 17) /
    Manuel Paruccini (13, 14, 16)
    Il capitano della nave sovietica Igor Yebra (12, 13, 17) /
    Vito Mazzeo (14, 16)
    Ma Lee Chen, attivista sindacale Damiano Mongelli
  • ORCHESTRA E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA

    Nuovo allestimento

  • Andato in scena per la prima volta il 14 giugno 1927 a Mosca, al Teatro Bolscioi, il balletto in tre atti ebbe un successo strepitoso e fu replicato per trecento sere di seguito. Ambientato nella Cina degli anni Venti, narra la vicenda di una nave sovietica approdata in un porto cinese e della immediata fraternità che viene ad instaurarsi tra la gente del posto ed i marinai russi. Mentre il popolo insorge contro i suoi sfruttatori nasce l’amore tra Tao-Hoa, una graziosa fanciulla cinese e il capitano del vascello russo al quale la ragazza salverà la vita, sacrificando la propria. Pur trattandosi del primo balletto incentrato sulla realtà sovietica, la concezione musicale e la struttura stessa dell’opera si richiamano chiaramente alla tradizione romantica. Poiché il balletto orientava il gusto esotico verso gli interessi politici venne ritenuto una pietra miliare del Teatro Sovietico ed ebbe molte versioni. Solo dopo gli anni Sessanta non è stato più rappresentato. Particolarmente suggestive furono le danze dei marinai e della protagonista.