Chorus Master

Roberto Gabbiani

Nato a Prato, dopo gli studi umanistici si è diplomato in pianoforte e composizione al Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Giovanissimo è stato chiamato al Teatro Comunale di Firenze, già sotto la guida del Maestro R. Muti, che, nel 1974, lo nomina maestro del coro del Maggio Musicale Fiorentino. Negli anni passati a Firenze, ha collaborato con i più illustri direttori d’orchestra di livello mondiale quali C. Abbado, M.W. Chung, Sir C. Davis, V. Gergiev, C.M. Giulini, C. Kleiber, L. Maazel, K. Masur, Z. Mehta, R. Muti, S. Ozawa, G. Pretre, T. Schippers, G. Solti, J. Temirkanov, C. Tielemann. Durante i 20 anni al Maggio Musicale ha contribuito con propri programmi musicali alla realizzazione delle stagioni sinfonico teatrali e dei festival a fianco dei Direttori Artistici che si sono succeduti alla guida del teatro quali L. Alberti, F. D’Amico, B. Bartoletti, L. Berio, M. Bogiankino, R. Vlad. Ha diretto l’orchestra ed il Coro del Maggio Musicale in più concerti ed ha firmato prime esecuzioni mondiali di musiche di A. Clementi, L. Berio, L. Nono, G. Petrassi. Nel 1990 R. Muti gli affida la direzione del coro del Teatro alla Scala, dove rimane fino al 2002, contribuendo alla realizzazione degli spettacoli affiancando direttori d’orchestra e registi di fama internazionale, e dove, oltre alla realizzazione dei programmi sinfonici ed operistici, ha diretto l’Orchestra della Scala, il Coro Filarmonico della Scala e l’orchestra Verdi di Milano in concerti sinfonico-corali. Per la spiccata attenzione verso l’arte contemporanea propone alla Direzione Artistica la commissione annuale di una composizione dedicata al coro. È così direttore delle prime mondiali per coro e orchestra de La morte di Lazzaro di A. Corghi, Sacer Sanctus di F. Vacchi, la Passione secondo Matteo di A. Guarnieri. La passione per il mondo corale antico gli fa anche riscoprire opere dimenticate come la Passione di P. Aretino, eseguita in forma scenica nella Basilica di S. Marco e musiche di autori a noi più vicini e poco conosciuti, ma di alto valore artistico come G. Cavaccio, M. Cazzati ed altri, allargando il repertorio del coro verso fronti rinascimentali, barocchi e contemporanei dando una specifica impronta di eclettismo. Come Maestro del Coro della Scala ha compiuto diverse tournèe sotto la direzione del Maestro R. Muti, per il Ravenna Festival con concerti a Sarajevo, Beirut, Mosca, Gerusalemme, Erevan, Istanbul e partecipato alle tournée del teatro in tutto il mondo, nonché, come Maestro del Coro Filarmonico della Scala, ha diretto concerti per importanti cerimonie (inaugurazioni, commemorazioni, etc.) di risonanza internazionale.
Dal 2000 collabora col Coro di Radio France col quale ha eseguito significativi concerti diretti dal maestro Muti e varie direzioni di concerti a cappella del coro per la stagione autunnale di musica da camera di Radio France nella Chiesa di Notre Dame du Travaille e Sacer Sanctus di Vacchi per il Festival Presence. Alla fine degli anni ‘90 è chiamato all’Accademia di Santa Cecilia di Roma per varie collaborazioni fra le quali le incisioni, accanto al maestro M.W. Chung, dei Requiem di Fauré e di Duruflé e del compact giubilare Te Deum (musiche di Charpentier, Mozart, Verdi, Pärt). Dal 2001 il maestro L. Berio, allora Presidente dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, lo vuole Direttore del coro. Inizia così una collaborazione che dura fino al 2006, con progetti tesi a valorizzare del coro e la creazione di una stagione annuale per la scoperta di musiche polifoniche di tutti i tempi. Di particolare importanza è stata l’incisione del Missarum Liber Primus del 1554 di G.P. da Palestrina. Negli ultimi anni è stato invitato dal Nomori Festival di Tokio (Spring Festival a Tokyo) per Requiem di Verdi (2006) e Stabat Mater, Te Deum di Verdi e Stabat Mater di Rossini (2007), Carmina Burana di Orff (2010), con la direzione del Maestro R. Muti, Die Schöpfung di Haydn (2009) e Parsifal di Wagner (2010). L’incontro col maestro N. Sani, Presidente della Fondazione I. Scelsi, porta alla formazione dell’ensemble vocale G. Scelsi, che ha portato all’inaugurazione della mostra dedicata a Rothko ed a Kubrick al rinnovato Palazzo delle Esposizioni di Roma con un concerto di musiche incentrate sui due artisti nel 2007. Il concerto è stato replicato al Ravenna Festival nel 2008. Dal 2008 è Direttore del Coro del Teatro Regio di Torino, chiamato dal Direttore Musicale G. Noseda, col quale sviluppa un lavoro di crescita artistica culminante nelle incisioni dell’Aleko di Rachmaninoff (2009) e dei Quattro Pezzi Sacri di Verdi (2010).
Dalla stagione 2010-11 è Direttore del Coro del Teatro dell’Opera di Roma.